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Il testo del progetto elaborato e proposto dall'AMMI

data 26/10/2017

La riforma della legge penale militare consentirebbe di garantire meglio i diritti dei militari e di rendere più efficiente il sistema giudiziario, con risparmi di spese

Il "Gruppo di studio" dell'Associazione ha elaborato una bozza di progetto di legge di riforma del reato militare.

Il testo, che suggerisce di introdurre "Norme in tema di reati militari", mira essenzialmente alla modifica dell'art. 37 del codice penale militare di pace, includendo nella nozione di reato militare una parte dei delitti commessi dai militari, oggi perseguiti dall'Autorità giudiziaria ordinaria e non da quella militare.

La proposta di modifica al citato articolo 37 tende a razionalizzare il riparto, facendo corrispondere alla giurisdizione militare la presenza, nel fatto e nelle sue circostanze, dell’interesse militare, il che avviene mediante la qualificazione come «reati militari» di quei reati che manifestano una specifica offensività per la presenza di elementi peculiari, considerati in rapporto agli interessi militari. Ciò si riscontra in ogni violazione della legge penale commessa dall’appartenente alle Forze armate con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti allo stato di militare, o in luogo militare, o a causa del servizio militare, in offesa del servizio militare o dell’amministrazione militare o di un altro militare.

La Relazione illustra sotto vari profili la proposta, tesa a meglio garantire i diritti dei militari e a razionalizzare un sistema oggi gravemente inefficiente.